Vita

Riccardo Cancellieri nasce a Roma nel 1947. Consegue la laurea in Lettere Antiche e successivamente in  Sociologia e per vari anni lavora come assistente alla Scuola Superiore alla pubblica Amministrazione presso la Presidenza del Consiglio.  Successivamente ha lavorato presso il Ministero dell’Agricoltura nella carriera direttiva.
A fianco del pregevole e stimatissimo lavoro portato avanti come  funzionario statale, fin da giovanissimo si è dedicato ad una colta e varia ricerca artistica che ha toccato e approfondito vari stili, creando tecniche raffinate e personalissime. Inizialmente si dedica alla fattura di quadri ad olio, alla scultura in legno linoleografie, pirografie e lavori a china  ed a tempera. Già da queste prime opere si individuano una profonda ricerca del colore (soprattutto del blu e del rosso), ricreato in senso materico, una accurata ricerca del segno e ad un’estrosa ricreazione di paesaggi interiori.
Profondo ed attento studioso delle suggestioni provenienti dalle civiltà antiche, successivamente si è dedicato allo sbalzo in rame e ai pastelli attraverso un’arte che affonda le sue radici in richiami ancestrali a volte delicati ed a volte barbarici dove si  alternano il figurativo con la pura ricerca di volumi materici, ritrovando il fascino di antiche civiltà assire e celtiche e di ricerche interiori ed esoteriche che emergono ispirandosi ad antichi sigilli ed a miti cosmologici.

                La sua pittoscultura nervosa e medianica si definisce del tutto originale, creata dopo una serie di esperimenti e sempre in via di trasformazione. In essa la figura ed il paesaggio acquistano una fissità ieratica ed il sacrale diventa accessibile e riconoscibile dall’uomo, modernizzando le antiche mitologie ed impreziosendole spesso con smalti nel rame lavorato con estrema perizia.
Negli ultimi anni si sta dedicando all’oggettistica dipinta con smalti, resine ed acrilici usati per lavorare materiali di riciclo che nulla tolgono ai manufatti, che si tratti di medaglioni, di bottiglie, di cofanetti o di lampade tubolari, tutti lavorati con risultati raffinati e notevolmente artistici ed originali.

                In ultimo non sono da dimenticare i suoi mandala, molti dei quali creati autonomamente al di là della tradizione, colorati con pennarelli ad acqua con risultati cromaticamente interessanti e suggestivi nei loro percorsi.

Come saggista è autore di due volumi: AMANTI  e FASCINO E MISTERO DEL NOSTRO TEMPO. Inoltre ha raccolto in VERSI SOTTOBANCO DI UN POETA ABUSIVO, le sue poesie in dialetto romanesco e lingua italiana.